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SFONDO. La città di Taranto, polo industriale e simbolo del boom economico dell’Italia meridionale degli anni Sessanta, si presenta oggi come una Shrinking City, ovvero appartenente a quel nucleo di “città in contrazione” il cui studio ha dato origine ad un ricco filone di ricerca. La sua storia è stata infatti caratterizzata da un’alternanza di processi di espansio­ne e contrazione concentrati in particolare nel secolo scorso; la città è stata interessata da uno sviluppo economico di tipo esogeno dipendente da grandi interventi statali, prima come base della Marina Militare poi come polo indu­striale siderurgico ITALSIDER, oggi ILVA.Utilizzando gli indicatori analitici che permettono un confronto con le ricerche sui fenomeni di shrinkage, è possibile delineare,  un quadro di problemi e cause del declino della città.
Esaminando le relazioni tra alcuni di questi indicatori e l’abitare, si può affermare che nella città è in corso una emergenza abitativa che va oltre il comune fabbisogno di alloggi sociali.

IPOTESI. Il corso elaborerà dei progetti per fornire una delle possibili risposte all’emergenza abitativa in corso, a partire da una ipotesi condivisa a grande scala: lo svuotamento programmato di alcune parti di città e la densificazione di altre.L’esercizio progettuale consisterà nell’esplorazione di strategie di densificazione in un ambito circoscritto “l’isolato urbano”, inteso nelle sue diverse declinazioni. Le aree di progetto sono due, in relazione dialettica tra loro; l'una ricade nella città densa, l'altra nella città rarefatta. Entrambe si presentano come aree di scarto; la prima in quanto prodotto della dismissione di un'area militare, la seconda, quale prodotto di un'espansione urbana diluita e dilatata, che ha generato grandi vuoti ancora in attesa di definizione.

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