mercoledì 7 novembre 2012

Il progetto dello scarto. Taranto Shrinking City, di Francesca Pignatelli

Presentazione del libro giovedi 22 novembre 2012
POLITECNICO DI MILANO, POLO TERRITORIALE DI PIACENZA
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA E URBANA 2, PROF. FABIO FUSCO
La città di Taranto, polo industriale e simbolo del boom economico dell’Italia meridionale degli anni Sessanta, si presenta oggi come una Shrinking City, ovvero appartenente a quel nucleo di “città in contrazione” il cui studio ha dato origine ad un ricco filone di ricerca. E’ nota a livello nazionale e internazionale per una serie di primati negativi che riguardano il rapporto tra industria e occupazione, l’inquinamento, la politica, il degrado fisico e sociale. I molteplici strumenti di politica urbana che negli ultimi anni sono stati utilizzati al fine di rigenerare e riqualificare alcune parti di città hanno dimostrato una certa inefficacia. E’ forse necessario elaborare strategie che si occupino di “gestire il declino”, non solo di contrastarlo, proponendo un cambio di paradigma. In tal senso, la parola scarto, lungi dall’individuare un fenomeno residuale, si identifica con la città stessa e diviene metafora di una condizione urbana. A partire da un caso specifico, il libro compie un viaggio nello spazio urbano ed allo stesso tempo formula congetture che si intrecciano con le teorie emergenti del progetto architettonico contemporaneo.  

lunedì 5 novembre 2012

I modelli in architettura, di Roberta Scocco

Lecture martedi 6 novembre 2012
Studiare un progetto di Alvaro Siza, il Museo della Fondazione Ibere Camargo in Brasile, al primo anno di architettura, attraverso la realizzazione di un modello in cartoncino, mi ha permesso di capire quanto questa pratica sia utile per comprendere uno spazio, per aprire uno spazio / Da allora ho utilizzato il modello per visualizzare progetti e come strumento di progettazione / Per rappresentare l’intero organismo architettonico o lo spazio interno o la sua collocazione nel territorio / Per fissare una scena tra le tante possibili /

Azioni / Tipologie / Progetti, di Letizia Caniglia

Lecture martedi 9 ottobre 2012 [past event]
Una ricerca sulle tipologie edilizie, nata come confronto terminologico ed evolutivo tra tipologie “classiche” e una serie di nuove tipologie “mutanti”. Il repertorio di architetture studiate sono accomunate dalla presenza di alloggi abitativi, ma rappresentano anche un esempio di mixitè funzionale. Ognuno dei progetti è stato raccolto in schede descrittive, misurato secondo una serie di caratteristiche fisiche, funzionali, schematizzato al fine di ricostruire le intenzioni progettuali, e ancora, scomposto per evidenziare il rapporto solid/void e la destinazione pubblico/semi-pubblico/privata degli spazi. Questi ultimi, sono gli spazi che ci rappresentano come comunità, identità e rappresentano un’estensione pensata dello spazio intimo abitativo. Il tema della ricerca in particolare, si riflette sul tema della “centralità” e sul significato esteso che questa definizione racchiude in sé. Le conclusioni restano aperte, le riflessioni sono illimitate; è possibile pensare che un edificio compiuto possa rappresentare una centralità per funzioni, forma, spazi pubblici, ma è anche possibile che uno stesso frammento di città sia esso stesso una centralità. La questione, quindi, è: come viviamo lo spazio? E come esso ci può rappresentare?