mercoledì 31 ottobre 2012

Towards Landscape Urbanism, di Francesca Pignatelli

Lecture mercoledi 31 ottobre 2012
“Landscape Urbanism descrive un riallineamento disciplinare attualmente in corso nel quale il paesaggio sostituisce l’ architettura come elemento di base dell'urbanistica contemporanea. Per molti, in una vasta gamma di discipline, il paesaggio è diventata la lente attraverso la quale la città contemporanea è rappresentata e lo strumento attraverso cui è costruita.” [Charles Waldheim]
Una sequenza di progetti significativi, in contesti propri della città post-industriale, permette di leggere, nel progetto urbano contemporaneo, uno slittamento: dallo spazio pubblico al paesaggio. Le sue origini si possono ricercare nella critica alla città moderna, che negli anni ottanta e novanta ha messo a fuoco una serie di problemi e questioni urgenti. Lo scritto di Corboz apparso nel numero monografico di Casabella n.597/598, 1993, possiede, a questo proposito, un titolo che risulta eloquente: “Avete detto spazio?”

mercoledì 24 ottobre 2012

Terre al margine. Wasted, un cortometraggio di Alessandra Ondeggia

Proiezione e incontro con l'autrice mercoledi 24 ottobre 2012
La città, intesa nell’immaginario collettivo come un agglomerato circoscritto e riconoscibile si è dissolta, ha generato territori nuovi e diversificati e il vocabolario e gli strumenti fin ora utilizzati non sono più adatti né a descrivere, né a rispondere alle esigenze della realtà contemporanea. “Schizofrenia” è la malattia immaginaria di questi luoghi investiti di cariche antropomorfe. Ma la malattia del luogo si riflette inesorabilmente sull’uomo che lo vive. Non può darsi spazio senza pratica ad esso correlata così come non può darsi luogo senza riflesso di vissuti e passioni di chi questo luogo vive o semplicemente attraversa. La periferia, lo scarto e il margine sono lo scenario vitale di questa complessità negativa, in cui l’incertezza identitaria è il preludio costante al dischiudersi di inedite possibilità. Un uomo rapito in un flusso mentale tanto inaspettato quanto sconcertante, si ritrova in uno cinetico fluido di interferenze della sua vita reale ma irriconoscibile e i luoghi di un immaginario collettivo in cui si identifica. Alla fine una sola certezza si è smarrito. Un uomo sta per iniziare il suo turno di lavoro. Sa che sarà uguale a tutti gli altri. La fermata. I colleghi. Il cancello. Sono sempre gli stessi di tutti i giorni. E sa anche che l’unica cosa a mutare tutti i giorni, tutte le ore sono le nuvole. In fondo è lui a produrle. Lui lavora alla cattedrale delle nuvole.

Lo spazio pubblico come campo di progetto e svolgimento di nuove pratiche, di Patrizia Toscano

Lecture mercoledi 24 ottobre 2012
Nuovi Spazi Pubblici (SP): capannoni, container, sottopassi / SP indeterminati / SP virtuali / SP intermittenti / SP sovrapposti / SP temporanei / SP potenziali / SP attivi / SP auto-organizzati / Spazi incompiuti / Spazi di confine / Spazi marginali / Spazi dell'in-between / Vuoti urbani / Amnesie Urbane / Spazi residuali / Terrain vague / …
Davanti a tale ricchezza (incertezza?) terminologica, sintomo di una condizione urbana indefinita e in continua trasformazione, la ricerca si interroga sul valore del Progetto per lo Spazio Pubblico contemporaneo, su un ritrovato ruolo etico dell'Architetto, sul grado di definizione/indeterminatezza che il progetto deve mantenere, sul valore della partecipazione pubblica nel processo progettuale, infine sulle chiavi di lettura delle nuove pratiche di uso extra-ordinario dello SP. Lo sguardo sul tema tenta di essere il più ampio e multidisciplinare possibile, nella convinzione che soltanto allargando gli orizzonti e adottando punti di vista multipli è possibile comprendere i complessi fenomeni che interessano la città odierna.

lunedì 22 ottobre 2012

welcome

Benvenuti nel blog del corso di Composizione Architettonica 3D, a.a. 2012-2013, della Facoltà di Architettura di Pescara.